In questa spedizione abbiamo trascorso 9 giorni di safari nel nord della Tanzania esplorando la Rift Valley del Lago Manyara, il Parco Nazionale del Serengeti, il Parco Nazionale del Cratere di Ngorongoro Tarangire e il Lago Natron, completando la maggior parte dei Parchi Nazionali del circuito del Nord.

A partire da Arusha abbiamo attraversato le pianure Masai per raggiungere lo spettacolare Rift Valley di Lago Manyara.

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Fenicottero nella Rift Valley del Lago Manyara

 

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Poi abbiamo continuato la nostra spedizione verso il maestoso Serengeti, famoso per la quantità di animali che transitano nel cratere più famoso, Ngorongoro, un ecosistema perfetto di soli 20 chilometri quadrati.
Dopo Serengeti andremo al Lago Natron zona, un’area estremamente arida dominata dal cono perfetto del Oldoinyo Leng’ai, il vulcano sacro ai Popolo Masai. La sua altitudine è di quasi 3000 metri: Oldoinyo Leng’ai è l’unico vulcano al mondo ad emettere lava natrocarbonatica, ricca di carbonato di sodio, con viscosità e temperatura molto basse, poiché scorre tra 500° e 590° C.

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Animale pietrificato nel lago Natron Tanzania

 

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Il safari termina con l’ultimo parco, il Tarangire, famosa per i suoi splendidi paesaggi con Baobab e Acacie e una quantità inaspettata di elefanti.

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Elefanti nel Parco Nazionale del Tarangire

 

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Ecco la nostra spedizione giorno per giorno.

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– Giorno 1 – Accoglienza in aeroporto e relax in Arusha

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Al nostro arrivo a Tanzania siamo stati raccolti dalla nostra guida.

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Il viaggio attraverso il nord del paese inizia nella città di Arusha, la città da cui parte la stragrande maggioranza dei safari.
Ci siamo trasferiti a Kibo Palace Hotel per un po’ di relax e cena.

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Kibo Palace Hotel

 

Kibo Palace Hotel

 

Kibo Palace Hotel

 

Kibo Palace Hotel

 

Kibo Palace Hotel

 

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– Giorno 2 – Safari a Parco nazionale del lago Manyara

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Dopo la colazione, di buon mattino, siamo partiti per il primo safari del viaggio. La destinazione è Parco del Lago Manyara.
Piccolo ma caratteristico Parco del Nord della Tanzania: una combinazione delle imponenti montagne del Rift Valley, immense pozze d’acqua, foreste e boschi di acacie.

Dopo il pranzo al sacco ci siamo fermati alle sorgenti termali di Maji Moto per un po’ di relax.
Ci siamo poi spostati al Parco Nazionale del Tarangire per un pernottamento presso Lodge tenda Maramboi.

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Campo assistito Maramboi

 

Zebre nel campo tendato di Maramboi

 

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Giorno 3 – Safari nel Parco Nazionale del Tarangire

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Pittoresco e disordinato è il regno degli elefanti e dei baobab giganti.
Il paesaggio all’inizio tende ad essere pianeggiante, ma dopo poco diventa un susseguirsi di dolci colline belle da vedere nella stagione secca e bellissime nella stagione verde. Baobab enormi e secolari forniscono uno sfondo costante al paesaggio naturale selvaggio. I baobab colpiscono per le loro grandi dimensioni e l’aspetto grottesco, ma sono anche elementi importanti nell’ecosistema del parco; gli elefanti, ad esempio, usano affilare le zanne sfregandole contro gli steli e durante i periodi di siccità utilizzano i tronchi cavi dei baobab come riserva d’acqua.
Dopo il safari dirigiamo la nostra spedizione a Karatu a Agriturismo Valle per godersi una doccia calda e rilassarsi.

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Elefanti sotto un baobab nel Tarangire

 

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Giorno 4 – Safari nel Cratere di Ngorongoro e arrivo a Ndutu

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Dopo la colazione, di buon mattino, siamo partiti per la visita al cratere vulcanico di Ngorongoro, l’enorme caldera formatasi circa 2,5 milioni di anni fa dopo il collasso del vulcano divenuto inattivo.
Un anfiteatro largo venti chilometri con mura alte seicento metri che ospita una quantità incredibile di animali, tra cui appunto i “big five” o i “big five”: elefante, leone, leopardo, bufalo e rinoceronte. Quest’ultimo, pur presente nel Serengeti, dove lo si vede raramente e solo da lontano, si può osservare nel cratere.

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Lo spettacolo continua con gnu, bufali, ghepardi, zebre, iene e altro ancora, e una grande varietà di uccelli, tra cui migliaia di fenicotteri rosa, poiane, falchi, struzzi, aquile. Il cratere, in qualche modo, offre tutto ciò di cui gli animali hanno bisogno, una sorta di paradiso terrestre, ma può anche essere fonte di grandi e sanguinose lotte per la sopravvivenza.

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Pranzo al sacco al sacco sulle rive del Lago Magadi e spostato nell’area di Ndutu a Campo tendato del lago Masek per relax, cena e pernottamento.

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Rhino

 

Uccelli nel cratere di Ngorongoro

 

Ghepardo

 

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– Giorno 5 – Da Ndutu a Serengeti

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In mattinata la nostra spedizione si è sviluppata con un safari nella zona di Ndutu e partenza per il Serengeti che in lingua Masai significa “pianura sconfinata” (circa 15.000 chilometri quadrati di superficie), è ciò che corrisponde esattamente alla nostra immaginazione di Savannah, così come eravamo abituati a vederla nei più famosi documentari, film e film d’animazione.
Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto il campo tendato all’interno del Parco. Questa eccezionale caratteristica ha permesso di godere della compagnia degli animali che si muovono all’interno del campo (sempre in totale sicurezza), di godere di un tramonto eccezionale, e di effettuare safari al mattino molto presto.
Cena e pernottamento nel Serengeti Campo tendato di lusso Heritage.

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– Giorno 6 – Giornata dedicata al Serengeti

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La mattina ci aspettava un risveglio da sogno: aperta la tenda e ci siamo subito immersi nel centro di Serengeti, nella natura più selvaggia, dove gli animali ci ospitano temporaneamente nel loro spazio, nelle loro vite, e dove si possono ammirare i colori del sole rosso che sorge all’orizzonte illuminando i caratteristici paesaggi africani.
Si consiglia di svegliarsi molto presto per poter effettuare un game drive all’alba, poiché è all’alba e al tramonto che si hanno maggiori possibilità di incontrare i gatti, che invece nelle ore più calde tendono a riposare.
Durante la giornata avrete la possibilità di visitare una parte del parco ed essere testimoni del lento scorrere della vita nella savana.
Ritorno nel tardo pomeriggio al Campo tendato di lusso Serengeti Heritage. Cena e pernottamento.

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– Giorno 7 – Da Serengeti a Lago Natron

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Colazione al lodge/campo tendato e partenza per Lago Natron e ultimo game drive nella parte nord-orientale del Parco del Serengeti. Per raggiungere il lago abbiamo seguito un percorso diverso dal precedente che ci ha portato al Serengeti. Abbiamo utilizzato una traccia che ci regalerà panorami meravigliosi e molto diversi dai precedenti.
Nel pomeriggio escursione a piedi lungo il Engare Sero ruscello che scorre in una stretta gola rocciosa fino a raggiungere una cascata dove è possibile nuotare.
Per la cena e il pernottamento abbiamo scelto Campo Africa Lago Natron.

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– Giorno 8 – Il Lago Natron

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Lago Natron è la zona abituale di nidificazione di milioni di fenicotteri rosa che, soprattutto durante la stagione secca (giugno-ottobre), affollano le sue coste. La zona estremamente secca è dominata dal cono perfetto del Oldoinyo Leng’ai, il vulcano sacro al popolo Masai. La sua altitudine sfiora i 3000 metri: Oldoinyo Leng’ai è l’unico vulcano al mondo ad emettere lava natrocarbonatica, ricca di carbonato di sodio, con viscosità e temperatura molto basse, poiché scorre tra 500 e 590°C. Siamo partiti al mattino per raggiungere le sponde del lago e ammirare le colonie di fenicotteri, con le impronte fossili di Engare Sero riportato alla luce nel 2008 e visita di un villaggio Masai.
Dopo la visita torniamo ad Arusha a Ilboru Safari Lodge per riposarsi prima della partenza del giorno successivo.

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Lago Natron

 

Animale pietrificato nel Lago Natron

 

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Giorno 9 – Visita della città di Arusha e partenza

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Abbiamo avuto poco tempo per visitare Arusha e il mercato Maasai, ma dopo più di una settimana di emozioni, eravamo abbastanza soddisfatti!

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Tour completo dei parchi del nord

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