La Great Rift Valley è uno dei sistemi di faglie attive più intricati del mondo e attraversa l’Africa, e Kenya in particolare, da nord a sud. Ma se la si guarda con gli occhi di un turista appassionato, questa “valle” non è solo un insieme di dati geologici ma uno spettacolo di paesaggi che si susseguono senza sosta! E proprio qui, tra le colline Cherangani e i monti Tugen, alcuni vulcani ancora attivi ed altri dormienti, si è sviluppata in tempi antichissimi la razza umana.
Un safari nella Great Rift Valley del Kenya
La valle delle faglie è formata da burroni e pendii a gradini, terreni molto fertili nutriti da lave antiche e moderne, montagne e vulcani. Vulcani e laghi sono le principali attrazioni dei safari in questa zona, safari che possono essere effettuati in jeep o anche a piedi, come dei veri e propri trekking in montagna! Ma non mancano anche i safari acquatici, però solo su un paio di laghi!
Da nord a sud, il percorso della valle inizia al Lago Turkana e prosegue attraverso le aride valli di Suguta e le distese fangose. Poi incontrerai il vulcano Monte Emuruangogolak, poi il Monte Silali e il Monte Paka. Proseguendo verso sud ecco il Monte Korosi, il Lago Baringo e il Lago Bogoria. Finalmente arrivi a Lago Nakuru con il mega vulcano Monte Menengai per ombreggiarlo dall’alto. Se segui nuovamente il percorso, arriverai al Lago Naivasha e poi Parco nazionale di Hell’s Gate. Inoltre, il territorio continua con i vulcani Longonot, Suswa, Satima e Kinangop Range. A sud, il rift termina con il Lago Magadi, ma un segmento del “lago acido” di Natron – situato in Tanzania – confina e tocca il versante keniano.
Ovviamente non è possibile percorrere questo lungo percorso naturalistico in una sola giornata. È infatti necessario creare itinerari “on demand” con il tuo tour operator e scegli solo alcune zone, tra tante, per visitarle con calma e attenzione. In ogni caso, ne varrà la pena!
Se vuoi visitare i vulcani…
Se ami l’avventura più del romanticismo e preferisci i vulcani ai laghi, scegli – tra i tanti – il crateri del Turkana, situato all’interno del perimetro dell’omonimo lago, oppure Monte Longonot. Quest’ultimo, oltre ai panorami spettacolari, ospita anche alcune scimmie e bufali, che potrete incontrare lungo il vostro percorso escursionistico. Vulcano Menengai possiede una delle caldere più grandi del mondo. Arrivare fino in cima e ammirare il pozzo verde intenso è davvero un safari memorabile! Anche il monte Suswa è una destinazione escursionistica che vale la pena provare.
I laghi della Rift Valley
Oltre ai vulcani, i laghi sono i paesaggi più belli della Rift Valley keniota. In effetti, otto degli undici laghi nazionali del paese si trovano qui. E di questi otto, solo due – il lago Baringo e il lago Naivasha – sono costituiti da buona acqua fredda. Gli altri hanno acque con temperature condizionate dai vulcani e fondali alcalini, altri ancora sono costituiti da acque acide o addirittura velenose!
Lungo il percorso costellato da otto laghi – Turkana, Logipi, Baringo, Bogoria, Nakuru, Elmenteita, Naivasha e Lago Magadi – molti uccelli migratori ferma due volte l’anno. Tra questi, anche il bellissimo fenicotteri rosa. I laghi sono anche l’habitat e il luogo di riposo di rinoceronti neri, giraffe, leoni, ghepardi e cani selvatici.
Come raggiungere la Great Rift Valley
Il modo più rapido e sicuro per raggiungere la Great Rift Valley del Kenya è con l’aereo locale. Ci sono molti piccoli aeroporti sparsi in tutta la valle, spesso collegati ai parchi nazionali (pista di atterraggio di Amboseli, pista di atterraggio di Masai Mara, Samburu, Nakuru, Eldoret…). L’ideale è affidati ai tour operator e segui i loro consigli di viaggio, a seconda del luogo che desideri raggiungere. Il viaggio in macchina è sconsigliato, perché da Nairobi alla Rift Valley possono volerci fino a 20 ore di macchina!!
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